Piazza Coldiretti
Partecipazione all’evento celebrativo per gli 80 anni di Coldiretti con degustazioni di prodotti del territorio.
Fiera · Degustazioni
Una rete di produttori, comunità e tradizioni nel cuore della frutticoltura piemontese.
Frutta del Monviso è il distretto che rappresenta una delle più importanti realtà frutticole italiane, nel cuore del Piemonte. Un territorio unico dove produttori, istituzioni e comunità collaborano per valorizzare qualità, tradizione e innovazione. Dai meleti ai kiwi, dalle nettarine alle pere, ogni coltivazione racconta una storia di lavoro, sostenibilità e legame con il territorio ai piedi del Monviso. Una rete che promuove eccellenze agricole, cultura locale e sviluppo condiviso, coltivando ogni giorno il futuro della frutticoltura piemontese.
Il Distretto è composto da aderenti pubblici e soggetti privati.
Tra gli aderenti pubblici figurano i seguenti Enti Locali: i Comuni di Bagnolo, Barge, Brondello, Busca, Campiglione Fenile, Caraglio, Cardè, Castelletto Stura, Cavallerleone, Cavallermaggiore, Cavour, Centallo, Chiusa di Pesio, Costigliole Saluzzo, Cuneo, Dronero, Envie, Fossano, Gambasca, Genola, Lagnasco, Lusernetta, Manta, Marene, Margarita, Martiniana Po, Monasterolo di Savigliano, Morozzo, Osasco, Paesana, Pagno, Peveragno, Piasco, Revello, Rifreddo, Rossana, Saluzzo, Sanfront, Savigliano, Scarnafigi, Tarantasca, Valgrana, Venasca, Verzuolo, Villafalletto e Vottignasco, oltre alla CCIAA di Cuneo.
Tra i soggetti privati del Distretto figurano importanti realtà del mondo agricolo, cooperativo e della promozione territoriale, unite dall’obiettivo di valorizzare la filiera frutticola piemontese. Fanno parte della rete Agrion, CIA Cuneo, Coldiretti, Confcooperative Piemonte Sud e Confagricoltura, insieme a cooperative, organizzazioni di produttori e aziende di riferimento del settore come CoopJolly, Joinfruit, Lagnasco Group, Ortofruit Italia, Asprofrut, Rivoira, Solfrutta e AOP Piemonte. Contribuiscono inoltre alla promozione del territorio e delle sue eccellenze la Pro Loco di Lagnasco e la Pro Loco di Cavour, mentre il MIAC di Cuneo rappresenta un importante punto di riferimento per l’innovazione e lo sviluppo agroalimentare del territorio.
Tre racconti video sulle eccellenze frutticole del territorio piemontese: produzioni, paesaggio, comunità.
Il Distretto della Frutta è presente sul territorio non solo attraverso la produzione agricola, ma anche partecipando a eventi, fiere e iniziative dedicate alla promozione delle eccellenze locali e della cultura del territorio, operando in una logica di rete e di collaborazione con gli altri attori del territorio.
Occasioni puntuali per incontrare i nostri produttori, conoscere i frutti del Distretto, partecipare a degustazioni e scoprire da vicino una delle realtà agroalimentari più importanti del Piemonte.
Partecipazione all’evento celebrativo per gli 80 anni di Coldiretti con degustazioni di prodotti del territorio.
Fiera · Degustazioni
Presenza del Distretto con uno stand dedicato alla promozione delle eccellenze locali.
Stand · Promozione
Partecipazione alla camminata benefica con stand informativo e distribuzione di frutta ai partecipanti.
Camminata · BeneficenzaTra Saluzzo, Savigliano, Fossano e la pianura tra Cuneo e Cavour si estende uno dei più importanti poli frutticoli d’Italia. Questo territorio produce circa i due terzi di tutta la frutta piemontese ed è riconosciuto come un’eccellenza nazionale del settore.
La vocazione agricola dell’area ha origini molto antiche. Già alla fine del Settecento alcune zone, come Bagnolo per le mele e Costigliole Saluzzo per le albicocche, si distinguevano per una produzione organizzata e specializzata, mentre nel resto del Piemonte la frutticoltura era ancora limitata e destinata soprattutto all’autoconsumo.
Nell’Ottocento la qualità della frutta saluzzese era già famosa oltre i confini locali. In una relazione del 1881, Carlo Borda descriveva un territorio noto per mele, pesche, pere, fichi, susine, castagne e noci, prodotti che alimentavano un importante commercio di esportazione.
La grande varietà delle coltivazioni è rimasta una caratteristica distintiva del distretto, anche se la melicoltura ha sempre avuto un ruolo centrale. Non a caso, la Mela Rossa Cuneo ha ottenuto il riconoscimento IGP. Grazie alle condizioni climatiche e del suolo favorevoli, il melo era diffuso in queste aree già prima dello sviluppo della coltivazione intensiva.
Il sistema produttivo locale ha assunto le dinamiche distrettuali di cui oggi si propone il riconoscimento a partire dalla seconda metà del secolo scorso, grazie alle importanti innovazioni tecnologiche rese disponibili dalla ricerca, che hanno contribuito alla trasformazione del settore, determinando un forte aumento delle produzioni e una diffusa specializzazione colturale, soprattutto per la frutticoltura di pianura.
La meccanizzazione di molte operazioni colturali e l’adozione di cultivar altamente produttive, adattabili a modelli frutticoli intensivi, hanno avviato il processo di sviluppo che ha, di fatto, posto la frutticoltura al centro del sistema agricolo locale, rendendola una componente strategica dell’economia di territorio.
Oggi il distretto frutticolo si estende su oltre 16.000 ettari tra la provincia di Cuneo e la Città Metropolitana di Torino, con superfici in costante crescita. La produzione è orientata soprattutto alla frutta fresca e comprende mele, kiwi, nettarine, pere, pesche e susine, oltre a colture in forte espansione come il nocciolo.
Il territorio concentra quasi l’87% dei meleti piemontesi, il 97% delle nettarine, oltre il 76% dei kiwi e circa tre quarti delle coltivazioni regionali di pere e susine, confermandosi uno dei principali distretti frutticoli italiani.
Sul territorio operano sette Organizzazioni di Produttori e l’AOP Piemonte, struttura di secondo livello che le coordina. Le sedi delle OP sono concentrate a Verzuolo, Lagnasco, Cuneo e Barge — il cuore operativo della frutticoltura piemontese — in rappresentanza di oltre 1.150 imprese frutticole.
Associazione interprovinciale dei produttori ortofrutticoli, riunisce il maggior numero di imprese frutticole del Distretto. Riferimento per la commercializzazione collettiva e l’assistenza tecnica.
Via Caraglio 16 · 12100 Cuneo (CN)OP della fascia pedemontana, specializzata nella valorizzazione della frutta di montagna e di pianura tra Barge, Bagnolo e l’asse Saluzzo. Polo di riferimento per la melicoltura intensiva del territorio.
Via Provinciale di Saluzzo 28 · 12032 Barge (CN)Una delle OP più strutturate del Distretto, focalizzata su mele, kiwi e frutta estiva. Riferimento per la filiera dell’export e l’innovazione di prodotto, con forte presenza sui mercati europei.
Via al Castello 13 · 12039 Verzuolo (CN)Storica cooperativa con sede a Lagnasco, il “paese della mela”. Aggrega i melicoltori della pianura saluzzese e rappresenta uno dei principali poli di selezione, confezionamento e commercializzazione della Mela Rossa Cuneo IGP.
Via Santa Maria 2 · 12030 Lagnasco (CN)OP specializzata nella produzione e commercializzazione di frutta fresca con forte vocazione qualitativa. Filiera integrata dalla produzione al confezionamento, con riferimento per pere, mele e kiwi.
Via Falicetto 92 · 12039 Verzuolo (CN)Tra le realtà storiche della frutticoltura piemontese, oggi gruppo leader nazionale per produzione, lavorazione e commercializzazione della frutta. Punto di riferimento per la modernizzazione del comparto frutticolo del Distretto.
Via Mattona 174c · 12039 Verzuolo (CN)Cooperativa storica del Saluzzese, espressione delle aziende familiari della pianura frutticola. Realtà di base del sistema cooperativo locale con focus su mele, pesche e nettarine.
Via Falicetto 58 · 12039 Verzuolo (CN)Associazione delle Organizzazioni di Produttori del Piemonte: struttura di secondo livello che aggrega le OP regionali, coordina iniziative comuni e rappresenta la filiera nei tavoli istituzionali.
Sede regionale · PiemonteFonte: Piano di Distretto · Datawarehouse Sistema Piemonte 2022. Numero di imprese frutticole rappresentate da ciascuna OP sul territorio del Distretto.
Accanto alle 8 Organizzazioni di Produttori, il Distretto raccoglie associazioni di categoria, enti di ricerca e realtà di promozione territoriale: un sistema diffuso di partner privati che accompagna la filiera frutticola lungo tutto il suo percorso, dalla ricerca all’evento.
Organizzazione professionale che rappresenta gli interessi degli agricoltori del territorio e fornisce assistenza tecnica, fiscale e contrattuale.
La più grande organizzazione degli agricoltori italiani. Promuove la filiera corta, la valorizzazione del prodotto locale e l’educazione alimentare.
Rappresenta le cooperative agricole e di trasformazione del Piemonte meridionale, fornendo supporto strategico e di rappresentanza.
Confederazione generale dell’agricoltura italiana, riferimento per gli imprenditori agricoli del Distretto sui temi di sviluppo d’impresa e mercato.
Promotrice di eventi enogastronomici, culturali e di valorizzazione del borgo della mela. Organizza la festa dedicata ai frutti del territorio e iniziative legate ai Castelli Tapparelli.
Organizzatrice di Tuttomele, la più importante fiera italiana dedicata alla mela: 43 edizioni, oltre 15.000 m² espositivi e circa 250.000 visitatori l’anno.
Centro regionale di ricerca e innovazione per la frutticoltura, fondato nel 2014 dalla Regione Piemonte e Unioncamere. Sede di sperimentazione a Manta, riferimento tecnico per la filiera del Distretto.
Il quadro completo degli aderenti pubblici e privati è descritto nel Piano di Distretto · Punto 1.3 “I soggetti aderenti”.
Cinque rappresentanti dei Comuni, quattro delle associazioni di categoria, quattro delle Organizzazioni di Produttori e il presidente di Agrion: il direttivo del Distretto del Cibo della Frutta è la cabina di regia che coordina la strategia triennale del Piano.
Con la revisione statutaria del 24 febbraio 2026, è stata istituita la nuova figura del rappresentante dei Comuni montani, oggi affidata a Mauro Nari, sindaco di Gambasca. Il rinnovo completo è previsto per gennaio 2027.
Fonte: «Nel Distretto della Frutta del Monviso nasce la rappresentanza dei Comuni montani» — TargatoCN, 9 aprile 2026.
Il marchio nasce dall'incontro tra identità territoriale, tradizione agricola e visione contemporanea. Quattro fasce di colore evocano le principali produzioni del Distretto. Al centro, un morso scolpisce il profilo del Monviso — il cuore identitario di tutto il territorio.
Quattro tonalità vive che richiamano la varietà e l'energia delle coltivazioni: mele, pesche, kiwi, susine.
Freschezza, sostenibilità e legame con la terra. Il segno che rende il marchio organico e contemporaneo.
Il Re di Pietra emerge come riferimento geografico e simbolo di autenticità, equilibrio, appartenenza.
Simbolo universale del frutto e di un territorio che da sempre vive di coltivazioni, qualità, stagionalità.
«Forme e colori raccontano un territorio unico: un luogo dove paesaggio, agricoltura e tradizione si intrecciano dando vita a una filiera che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.»
Identità del marchio
Il Piano di Distretto organizza le proprie azioni intorno a due obiettivi strategici: l'integrazione dei produttori e la costruzione di un'identità condivisa del territorio.
Strutturazione operativa del Distretto, modello d'uso comune delle attrezzature, ufficio commerciale congiunto e soluzioni logistiche condivise.
Rete · AlleanzeComunicazione integrata prodotto-territorio: raccontare al consumatore la qualità, la salubrità e le scelte ambientalmente responsabili degli operatori locali.
Marketing · TerritorioGestione responsabile dei trattamenti, residui tra i più bassi d'Europa, proprietà nutrizionali raccontate con trasparenza al consumatore.
Qualità · SalubritàConsolidamento della rete di vendita diretta e logistica condivisa, per portare la frutta del Monviso dai campi ai mercati senza scorciatoie.
Filiera · MercatoVisite, percorsi museali, narrazione del territorio. Promozione turistica integrata che valorizza la cultura agricola del Distretto.
Cultura · TurismoEducazione ambientale e alimentare con il coinvolgimento della comunità locale, della distribuzione e della ristorazione.
Comunità · CulturaTra Saluzzo, Savigliano, Fossano e la pianura tra Cuneo e Cavour si estende uno dei più importanti poli frutticoli d'Italia. Questo territorio produce circa i due terzi di tutta la frutta piemontese.
Pianura, prima collina, valli che salgono verso il Po: una geografia precisa dove la frutticoltura è al centro del sistema agricolo locale.
Tra i 250 e i 700 metri di altitudine, l'aria fredda dell'arco alpino e il sole della pianura piemontese disegnano un microclima irripetibile. Qui ogni frutto matura con la lentezza che la montagna impone.
Aziende agricole, Comuni, scuole, operatori turistici e media: il Distretto dialoga con chi vuole costruire valore intorno alla frutta piemontese.